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9.00 – 13.15

Desensibilizzare non è “far parlare di più”: cosa significa davvero

  • Balbuzie e neuroscienze: cosa accade nel cervello quando si ha paura di balbettare
  • La differenza tra: controllo, evitamento, accettazione
  • La balbuzie volontaria come strumento chiave della desensibilizzazione
  • Il controcondizionamento: abituare il cervello a ricevere risposte diverse ai momenti di balbuzie
  • La desensibilizzazione sistematica: il valore clinico della progressiva esposizione alle situazioni temute

Laboratorio -> Costruire una gerarchia di sfide: pianificazione dell’esposizione attraverso la mappatura delle situazioni temute: riflessione clinica e personalizzazione per le diverse fasce d’età.

La desensibilizzazione in età prescolare: gli strumenti del programma Play!

  • Il gioco: il linguaggio del bambino per sperimentarsi nelle diverse situazioni
  • La favola: uno strumento simbolico per l’individuazione dei pensieri e delle emozioni
  • La drammatizzazione indiretta: come modificare i propri pensieri attraverso l’identificazione con i personaggi

Laboratorio -> La drammatizzazione indiretta (role-play con pupazzi): riflessione guidata sugli obiettivi del gioco

La desensibilizzazione in età scolare e adulta: gli strumenti del programma MIDA-SP

  • Sentire i coetanei balbettare: gli incontri di gruppo come prima forma di desensibilizzazione
  • Ridurre la paura del tempo che scorre: la desensibilizzazione verso la pressione temporale
  • Abbandonare la necessità del controllo: la desensibilizzazione verso gli imprevisti per migliorare l’esperienza comunicativa
  • Ridurre il timore di parlare in pubblico: l’utilizzo delle arti mediate per l’esposizione graduale al giudizio degli altri
  • Il vero significato della desensibilizzazione: darsi il permesso di condividere e accogliere i sentimenti autentici verso la balbuzie

Laboratorio -> Ora tocca a voi: attività di esposizione a circostanze comunicative di complessità crescente