8.55-9.00
Registrazione
9.00 – 13.15
Desensibilizzare non è “far parlare di più”: cosa significa davvero
- Balbuzie e neuroscienze: cosa accade nel cervello quando si ha paura di balbettare
- La differenza tra: controllo, evitamento, accettazione
- La balbuzie volontaria come strumento chiave della desensibilizzazione
- Il controcondizionamento: abituare il cervello a ricevere risposte diverse ai momenti di balbuzie
- La desensibilizzazione sistematica: il valore clinico della progressiva esposizione alle situazioni temute
Laboratorio -> Costruire una gerarchia di sfide: pianificazione dell’esposizione attraverso la mappatura delle situazioni temute: riflessione clinica e personalizzazione per le diverse fasce d’età.
La desensibilizzazione in età prescolare: gli strumenti del programma Play!
- Il gioco: il linguaggio del bambino per sperimentarsi nelle diverse situazioni
- La favola: uno strumento simbolico per l’individuazione dei pensieri e delle emozioni
- La drammatizzazione indiretta: come modificare i propri pensieri attraverso l’identificazione con i personaggi
Laboratorio -> La drammatizzazione indiretta (role-play con pupazzi): riflessione guidata sugli obiettivi del gioco
La desensibilizzazione in età scolare e adulta: gli strumenti del programma MIDA-SP
- Sentire i coetanei balbettare: gli incontri di gruppo come prima forma di desensibilizzazione
- Ridurre la paura del tempo che scorre: la desensibilizzazione verso la pressione temporale
- Abbandonare la necessità del controllo: la desensibilizzazione verso gli imprevisti per migliorare l’esperienza comunicativa
- Ridurre il timore di parlare in pubblico: l’utilizzo delle arti mediate per l’esposizione graduale al giudizio degli altri
- Il vero significato della desensibilizzazione: darsi il permesso di condividere e accogliere i sentimenti autentici verso la balbuzie
Laboratorio -> Ora tocca a voi: attività di esposizione a circostanze comunicative di complessità crescente